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PROCEDURE CHE NECESSARIAMENTE CONDUCONO ALLA LIQUIDAZIONE DELLA SOCIETA` - IL FALLIMENTO (Winding-up)

Indice:

1) Fallimento Giudiziario (Compulsory Winding-up)
2) Fallimento gestito / liquidazione dei soci (Members`Voluntary Winding-up)
3) Fallimento informale gestito dai creditori (Creditors` Voluntary Winding-up)

1) Fallimento giudiziario (Compulsory Winding - up).
Si tratta di una procedura concorsuale che richiede l`intervento attivo del Tribunale su Istanza di Fallimento (Winding-up Petition), normalmente depositata da un creditore, oppure dalla societa` stessa o dagli stessi soci, al fine di chiedere la dichiarazione di fallimento (Winding - Up Order).
Si applica questa procedura quando:
- i soci stessi hanno volontariamente deliberato la liquidazione giudiziaria - su istanza di uno o piu` creditori, quando la societa` e` insolvente in senso tecnico e cioe` e` incapace di pagare debiti per un valore minimo di GBP 750,
- altrimenti quando e` comunque giusto ed equo che la societa` venga giudizialmente disciolta.
L` Istanza di Fallimento (Winding-up Petition) viene innanzi tutto emessa e cioe` deposita normalmente presso il tribunale competente che percepiti i diritti dovuti per legge oltre al deposito cauzionale per le somme dovute al liquidatore ufficiale (Official Receiver), timbra ufficialmente l` istanza e fissa la data dell` udienza. In questa occasione si devono adempiere altre formalita` come la produzione e deposito di una dichiarazione giurata (Affidavit) a sostegno dell` Istanza, e ne va data notizia ai terzi con pubbligazione sulla "London Gazette".
L` Istanza di Fallimento debitamente timbrata e con indicazione della data dell` udienza deve poi essere formalmente notificata alla societa` stessa presso la sede legale.
All`udienza avanti al Tribunale la societa` puo` opporsi al fallimento, oppure non costituirsi.
Il giudice esaminate le ragioni delle parti puo` ordinare il fallimento (Compulsory Winding - Up) della societa`con sentenza, oppure disporre un rinvio o semplicemente rigettare l`Istanza del creditore procedente. L` eventuale sentenza di fallimento viene depositata alla Camera di Commercio (Companies House), e notificata al liquidatore ufficiale (Official Receiver), un ufficio della pubblica amministrazione inglese che svolge almeno inizialmente le funzioni di curatore fallimentare.
Tra l`altro, il liquidatore ufficiale deve indagare sulle ragioni del fallimento e relazionarne le autorita` nel caso rilvasse delle responsabilita`.
Se la societa` presenta un attivo da ripartire, entro 4 mesi dalla pronuncia di fallimento l` Official Receiver puo` convocare una adunanza dei creditori (Creditors` Meeting) per consentire la nomina di un curatore privato (Liquidator), di loro scelta ed eventualmente anche di un comitato dei creditori (Liquidation Committee) con poteri di sorveglianza e autorizzatori. I compiti del curatore consistono nell` acquisizione dei beni e nella liquidazione della societa`, con pagamento delle somme disponibili in proporzione (pari passu) a tutti i creditori ai termini di legge. Quando la liquidazione dell` attivo ed il pagamento dei creditori sono stati completati, segue lo scioglimento definitivo della societa`. - Torna su

2) Fallimento / Liquidazione gestita dai soci (Members` Voluntary Winding-Up).
Si tratta di una procedura extra-giudiziaria di scioglimento che si applica alle sole societa` solventi e richiede un preventivo impegno della societa`/amministratori a pagare per intero tutti i debiti entro 12 mesi dalla delibera di liquidazione. - Torna su

3) Fallimento informale gestito dai creditori (Creditors` Voluntary Winding - Up).
Si tratta di una procedura extra-giudiziaria di liquidazione di societa` insolventi.

Per molti aspetti e` simile alla procedura di fallimento giudiziario (Compulsory Winding-up), manca pero` un controllo formale dei Tribunali (salvo che non vengano formalmente consultati), e tutto e` lasciato alla discrezione dei creditori della societa`.

Questa procedura inizia con un adunanza dei soci che delibera il fallimento della societa`, viene poi convocata l` assemblea dei creditori ai quali viene offerto un breve rendiconto finanziario / stato patrimoniale, con una prima spiegazione delle ragioni del fallimento (Statement of Affairs) e si procede alla nomina del curatore (Liquidator) e di un comitato dei creditori (Liquidation Committee).

Una volta nominato il curatore notifica la sua nomina alla Camera di Commercio (Companies House) e ne fa pubblicare notizia su un giornale. I poteri di questi curatori sono simili a quelli dei curatori fallimentari nominati dal Tribunale.
Essi procedono al recupero e alla liquidazione dell` attivo della societa`e periodicamente a convocare un assemblea annuale per rendere conto del suo operato ai creditori.

Anche in questa procedura, effettuata la liquidazione dell` attivo, i creditori vengono pagati secondo una graduatoria disposta per legge, sulla base dei fondi disponibili. Infine, viene presentato un bilancio finale di liquidazione e una volta distribuito tutto l` attivo, la societa` viene sciolta. Il rischio di questa procedura, a parere dello scrivente sta nella sua informalita`.

Puo` infatti succedere che amministratori, avvalendosi della collaborazione di uno o piu` creditori facciano nominare un Liquidator "compiacente", mettendo a rischio i diritti degli altri creditori.

Infatti e` molto difficile e costoso, dall` esterno controllare o anche solo intervenire sull` operato del Liquidator, una volta che lo stesso e` stato nominato. - Torna su - Torna a Insolvenze

 

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