Il "Companies Act 2006
" ha ricevuto l` assenso reale l` 8 novembre
2006, ma l` entrata in vigore e` stata
scaglionata nel tempo, a mano a mano che vengono
introdotte le necessarie norme regolamentari
applicative, e non e` ancora completata. In
questo articolo espongo le principali novita` in
vigore in Inghilterra e Galles all` aprile 2008.
Il Governo Inglese aveva previsto la completa
entrata in vigore del "Companies Act 2006
" entro l` ottobre 2008, tuttavia anche per
difficolta` tecniche questa data e` ora slittata
al 1 ottobre 2009. Nel frattempo, all` aprile
2008, sono entrati in vigore ampi stralci della
nuova legge e molti regolamenti applicativi, nel
permanere anche se parziale della vecchia
legislazione, per cui l` interprete e` ora
confrontato da una complessa combinazione di
diritto societario vecchio e nuovo, che non e`
sempre di facile interpretazione.
Il "Companies Act 2006 " e` una completa
codificazione della legge sulle societa`in
Inghilterra e Galles, ed e` destinato a
sostituire tutte le precedenti leggi, i "Companies
Act " del 1985 e 1989 e anche, dove
applicabile, la precedente Common Law.
Con i suoi 1300 articoli e 16 allegati,
costituisce anche la legge piu` lunga e
complessa d` Inghilterra.
All` aprile 2008 la maggior parte del "Companies
Act 2006 " e` gia` entrata in vigore e
quelle che seguono sono le principali novita`
per l` utente / amministratore delle Private
Companies.
1) - Codificazione dei diritti
ed obblighi
degli amministatori.
Per la prima volta, il Companies Act 2006
codifica in dettaglio gli obblighi ed i doveri
degli amministratori di societa` inglesi,
precedentemente regolati dalla Common Law
(giurisprudenza a volte anche molto risalente),
introducendo una definizione normativa, a
partire dal 1 ottobre 2007:
- dell` obbligo di agire nei limiti dei poteri
conferiti ("Duty to act within powers "),
- del dovere di promuovere il successo della
societa` ("Duty to promote the success of the
company "),
- dell` obbligo di esercitare un proprio
giudizio indipendente, nell` amministrare ("Duty
to exercise independent judgment "), e
- del dovere di agire con ragionevole cura,
professionalita` e diligenza nell` amministare
la societa` ("Duty to exercise reasonable
care, skill and diligence ").
Altri doveri degli amministatori di societa`,
come quello di evitare conflitti d`interesse con
la societa`, il divieto di accettare benefici da
terzi ed il dovere di dichiarare interessi
personali entreranno in vigore in orma
codificata successivamente, e per il momento
continuano ad essere regolati dalla Common
Law. Ritengo che l`enunciazione legislativa,
sebbene meno flessibile della Common Law
rendera` piu` facile e certa l` applicazione
giudiziaria di questi principi.
2) -
Semplificazione delle assemblee dei
soci ed abolizione dell` assemblea annuale.
Dal 1 ottobre 2007 i soci di Private
Companies (equivalenti alle nostre Societa`
a Responsabilita` Limitata), potranno essere
chiamati ad esprimere il voto assembleare con
delibere scritte ("Written resolutions
"), oppure continuare come per il passato a
riunirsi e votare in assemblee regolarmente
convocate, con riunione di tutti i soci nello
stesso luogo.
Con la procedura delle delibere scritte ("Written
resolutions ") la Private Company
invia ora a tutti i soci per posta o per E-mail
o anche con pubblicizzazione sul proprio sito
Web, un questionario / documentazione relativa
all` oggetto delle proposte delibere da
considerare, insieme ad indicazioni sul come
manifestare la loro volonta` ed i termini di
scadenza (28 giorni dalla data di
pubblicizzazione) per manifestare il voto sulle
proposte delibere. I soci possono cosi`
manifestare la loro volonta` a distanza, senza
quindi riunirsi fisicamente nello stesso luogo.
In pratica (e salve diverse disposizioni nello
Statuto della particolare Private Company
), queste norme hanno l`effetto di aboliziore
l`assemblea annuale dei soci ( "Annual
General Meeting - AGM " ) come
precedentemente nota. Infatti dato che la nuova
legge privilegia le Written resolutions,
almeno per le Private Companies le
delibere da considerare in assemblea annuale
potranno essere votate a distanza, senza la
riunione fisica di tutti i soci in un unica,
determinata sede.
Quanto sopra pero` non e` pero` applicabile alle
altre societa` inglesi, le Public Limited
Companies, di massima equivalenti alle
nostre societa` per azioni, che continueranno ad
utilizzare la normale procedura di convocazione
dei soci all` assemblea annuale.
3) - Abolizione del "Company Secretary".
Dal 6 aprile 2008 e` possibile costituire
Private Companies senza nominare il
Company Secretary. L` obbligo rimarra` per
le Public Limited Companies.
Il Company Secretary e`un organo
amministrativo interno della societa` i cui
compiti passeranno ora agli amministratori ("Directors"
), nel caso di Private Companies. E`
ora quindi possibile costituire una Private
Company effettivamente uninominale, nel
senso che la stessa persona fisica puo` operare
come unico socio ed unico amministratore della
societa` senza interventi o collaborazione di
terzi. Le Private Companies attualmente
esistenti potranno abolire il Company
Secretary modificando il proprio Statuto,
semplificando cosi` la propria gestione.
4) - Delegabilita` di tutti
o parte dei
diritti e facolta` degli azionisti.
Al fine di consentire una maggiore
partecipazione ed interesse degli azionisti alla
gestione delle societa` anche quotate, dal 1
ottobre 2007 il Companies Act 2006,
consente la delega a terzi di tutti o parte dei
diritti e facolta` spettanti agli azionisti di
queste societa`.
5) - Norme sul bilancio e varie
Dal 6 aprile 2008 sono state riviste e
modificate le norme relative alla forma e
contenuto dei bilanci delle societa`.
Particolari semplificazioni si applicano alle
piccole societa` ("Small companies")
definite come quelle societa` che hanno un giro
di affari annuale inferiore a 5,6 milioni di
Sterline, un totale di bilancio inferiore a 2,8
milioni di Sterline e meno di 50 dipendenti.
Per queste societa` vengono inoltre abbreviati i
termini per il deposito del bilancio e altra
documentazione sociale, e vengono precisate ed
in alcuni casi aumentate le multe previste nel
caso di ritardi negli adempimenti richiesti per
legge.
Infine modifiche e semplificazioni sono state
introdotte al testo dello statuto standard ("Table
A ") che normalmente regola il funzionamento
interno delle Private Companies salvo che
altro non sia stato espressamente disposto, per
la particolare societa`.
Dr Claudio Del Giudice
Aprile 2008 - Copyrights reseved